L’Ingiustizia: L’Invito a Guardare Dentro e la Via della Giusta Forza

Cos’è l’ingiustizia? È il verificarsi di qualcosa che la mente crede sia diverso da ciò che è “giusto”. Eppure, se leggiamo questa parola con gli occhi dell’Anima, scopriamo l’In-giustizia: dove quel prefisso “In” agisce come un movimento verso l’interno, un invito a guardare dentro la giustizia a sé. Ciò che noi valutiamo come in-giusto a livello umano, in realtà ci sta chiamando a esplorare le nostre profondità.

Qual è lo schema interno che si attiva nel momento in cui ci percepiamo come vittime di una giustizia contraria? È la dolorosa sensazione di sentirci non visti, non compresi. Ma da chi, veramente? In primis da noi stessi. Questo accade perché viviamo in risonanza con un esterno a cui attribuiamo il potere e la mancanza di equità nel valutare chi siamo. Ed è esattamente in questa dinamica che si consuma la separazione da noi, dal nostro nucleo e dalla nostra Anima, facendoci scivolare nel ruolo di vittime. La Fonte Universale si muove secondo un disegno preciso e noi ci muoviamo con essa, per rispondere a ciò che è già in riserbo per noi, per il nostro “giusto” cammino.

Come possiamo trasformare, allora, la convinzione di essere vittime nell’attivazione cosciente di noi in unione con questo disegno sacro?

La via risiede nell’accogliere la vulnerabilità che deriva dallo sperimentare le prove terrene, quelle sfide che accendono le nostre reazioni emotive. Abbiamo bisogno di sentire per accogliere, e solo allora trasmutare quel dolore in ciò che diviene la forza giusta: un’energia che opera nel rispetto profondo di chi siamo e di cosa vogliamo manifestare.

Resistere, al contrario, è solo la reazione dell’orgoglio che viene attivato dall’ingiustizia. Questa resistenza si trasforma in un’ingiunzione inconscia a combattere, a palesare la “giustizia” contro l’ingiustizia; così facendo, però, si alimenta un “contro” che opera nel conflitto tra le parti, finendo per amplificare e nutrire proprio il ruolo della vittima.

Per tornare al vero giusto e all’equità, il passaggio fondamentale è accogliere l’esperienza che si è manifestata come ingiusta. Una volta ascoltata la nostra naturale reattività fisiologica che ci porta in reattività e in giudizio, dobbiamo lasciarla fluire, senza trattenerla. È questo rilascio che ci permette di riprendere il nostro giusto equilibrio, distanziandoci dall’evento e recuperando il nostro potere interno.

Ritorniamo così a un valore che è totalmente indipendente da ciò che prima avevamo delegato all’ingiustizia. La responsabilità diventa allora la via maestra per riprendersi il proprio valore, liberandoci dai condizionamenti che il fatto subìto continua ad alimentare attraverso il conflitto e la resistenza. La forza smette di essere stoica e rigida per divenire la giusta forza: un’energia pulita che opera nell’equilibrio di un fluire continuo, sostenuta dall’assoluto valore di sé che alimenta sempre la cosa giusta e pertanto il sentirsi in giustizia di anima che è la cosa più importante da conseguire perché alimenta la nostra vera attitudine di anima.

ShamiEl 

Chi desidera avere informazioni può convenire sul sito di www.aletheia.science  oppure considerare di inviare un messaggio telefonico a +39-3717478044 o scrivere a info@aletheia.science  

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