Vuoto interiore: forme di compensazione nella ricerca dell’Amore perduto e come ritrovarlo

Le Anime nel piano terreno sperimentano la loro quotidianità e nel vivere la vita cercano di avere uno scopo, cioè di dare significato alla vita stessa che vivono.

Questo per tutte le Anime è fondamentale, perché in tutte è presente un vuoto interiore a volte latente a volte anche molto presente e pressante.

Questo vuoto interiore va in qualche modo riempito e l’Anima si ingegna nel poterlo attuare e fa questo di primo acchito attraverso ciò che a livello sociale, anche come inquadramento familiare e culturale, si ha come predisposizione attuativa di sé e in realizzazione della propria anima, in convenuti che sono differenziati e precostituiti e quindi condizionati dal contesto in cui si è nati.

Quanto il contesto in cui si è nati e cresciuti è in grado di soddisfare le esigenze dell’Anima e quindi di colmare il vuoto interiore?

A che cosa anela l’Anima in quanto tale per essere in pienezza e uscire dal dis-agio che prova?

A queste domande l’Anima stessa nel suo divenire terreno cerca risposte che però inizialmente non trova in sé e spesso neanche fuori di sé, in quanto spesso si confronta con altre Anime che anche se in modalità differenziate vivono anch’esse lo stesso vuoto interiore.

Ecco qui la ricerca della realizzazione personale terrena che diventa il surrogato di ciò che ci manca per sentirsi in pienezza ma che non sappiamo che cosa sia ciò che ci manca ma cerchiamo in qualche modo di colmare con qualche cosa che sia funzionale con la speranza di riuscire a trovarlo.

Sapremo che ci siamo riusciti quando avremo realizzato qualche cosa che ci fa sentire pieni e allora sapremo anche che cosa ci mancava e che cosa stavamo cercando da una vita intera.

Ecco l’appartenenza a qualche cosa, associazioni, albi, categorie, cioè appartenere a qualche cosa che dia valore per avere valore e quindi riempire un vuoto che più lo notiamo e più diventa grande.

L’appartenenza provoca attaccamenti. Attaccamenti a contesti, luoghi, persone e quindi a gabbie più o meno stringenti che però limitano l’espressività delle varie Anime, perché queste appartenenze non sono in grado di dare risposta alle domande poste. Non sono in grado di riempire.

Ecco comunque il tentativo della ricerca della realizzazione come professionista in qualche settore, alla realizzazione di una famiglia, alla realizzazione e appartenenza a qualche cosa di significativo a livello sociale ma anche alla possibilità di acquisire beni, beni che sono sempre più di valore, perché maggiori sono i beni di valore e maggiore è il nostro valore.

Tutto questo attivismo come ci fa sentire, pieni?

No, ci ha generato stress, stanchezza e a portato le Anime a chiedersi il perché del senso della vita visto che tutto il loro attivismo non è riuscito a portare in sé la felicità cercata che è ciò che si ritiene di dover trovare per colmare il vuoto interiore.

A questo punto la domanda è che cosa sia la felicità e come acquisirla!

Tutte le attività sul piano terreno non riescono allo scopo e quindi manca sono una possibilità, realizzare la propria Anima sul piano Spirituale.

Che cosa significa realizzare la propria Anima sul piano Spirituale?

Significa fare Anima!

Fare Anima significa divenire Anima nel vivere come Anima, cioè divenire consapevoli di chi si è!

Questo comporta un lavoro di spoliazione da tutto quello che si è accumulato per cercare di colmare il vuoto interiore e quindi un processo di disaggregamento sia mentale sia strutturale costruito nel tempo, farcito di credenze che ci hanno portato alla ricerca di conquiste che poi alla fine sono risultate effimere e fugaci come la sabbia stretta in una mano.

Come fare un lavoro di spoliazione vero e generativo evitando di passare da un costrutto di credenze ad un altro costrutto di credenze in cui si rimane con un vuoto che è riempito con un pieno che dovrebbe essere il cercato ma è l’ombra di ciò che dovrebbe essere ma essendo simile ma difforme alla verità, riempie meglio di ciò che non si aveva?

Tale processo si può realizzare sono nel trovare ciò che può colmare il vuoto interiore perché è il vero e unico tassello che appartiene a quel vuoto come se fosse la chiave nella serratura che apre o chiude la porta.

Il percorso da fare e quello che consente di trovare DIO che essendo AMORE è ciò che colma il vuoto interiore.

Solo in questo modo l’Anima si calma nel suo attivismo, nel suo cercare di essere qualche cosa per essere se stessa ma diviene se stessa in quanto è tornata all’origine di sé, in comunione consapevole con DIO e si è quindi ritrovata. Ha ritrovato l’Amore perduto che è ciò che ha sempre cercato ma non sapeva cosa fosse fin tanto che non lo ha ritrovato.

La Summa Aurea è un percorso Evolutivo ed Elevativo per le Anime che sono alla ricerca di se stesse e di DIO.

MichaEl e SamaEl

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